Psicologia positiva: i benefici del portarla in classe
Quando gli studenti si sentono al sicuro, valorizzati e coinvolti apprendono meglio, resistono alle difficoltà e contribuiscono in modo positivo alle loro comunità, come scrivono Sara Benini, Elena Lucciarini e Jenny Marcionetti nel libro Far bene a scuola, saranno anche più capaci di adattarsi a un futuro incerto – un futuro in cui molti percorsi tradizionali scompariranno e ne nasceranno di nuovi. Aiutarli a conoscere i propri punti di forza, praticare la consapevolezza e coltivare relazioni sane significa renderli migliori discenti, collaboratori e risolutori di problemi.

Psicologia positiva in classe: quali benefici?
Molti insegnanti stanno sperimentando l’educazione positiva: un metodo che propone di creare ambienti in cui i giovani acquisiscano non solo conoscenze e competenze per il lavoro, ma anche quelle abilità psicosociali fondamentali per affrontare le sfide della vita, adattarsi, costruire relazioni significative, trovare uno scopo e vivere momenti di gioia. Tale approccio si fonda su principi solidi e verificati, in grado di generare cambiamenti reali e sostenibili, in linea con le richieste dei piani di studio nazionali e internazionali.
Cosa si intende per psicologia positiva
La psicologia positiva è la scienza del fiorire umano: si occupa principalmente di ciò che funziona, di ciò che non funziona, per chi e in quali circostanze, misurando diverse variabili. Essa è un punto di partenza per gli insegnanti perché alcuni dei suoi costrutti centrali relativi al benessere sono: l’ottimismo, la grinta, la resilienza, l’intelligenza emotiva, le competenze emotive, la motivazione, i punti di forza del carattere, la meditazione e la gratitudine. Nella storia dello sviluppo della psicologia positiva è possibile individuare 4 importanti passaggi:
- La prima fase di studio si concentrò solo sui fenomeni positivi, ma per questo fu criticata per l’eccessiva semplicità;
- Nella seconda fase si introdussero, quindi, più sfumature (equilibrio e complessità) sottolineando il ruolo del nostro “lato oscuro” come necessario per uno sviluppo ottimale;
- La terza fase ha avuto come obiettivo l’ampliamento degli ambiti della materia in cui si studiano i costrutti e l’applicazione in varie culture, ambienti e sistemi e ha sviluppato le linee guida deontologiche per i professionisti attivi;
- Infine nella quarta fase, quella che stiamo vivendo, anche detta della psicologia positiva rigenerativa, si sta trasformando il concetto di benessere, allargandolo anche al nostro pianeta e alle nostre comunità affinché possano prosperare.
Immaginate un mondo in cui la felicità degli uomini sia collegata alla salute delle foreste, degli oceani e delle persone intorno a noi. Questo nuovo modo di concepire il benessere – che non si limita allo “stare bene nel momento presente”, ma rafforza anche i sistemi che permettono a tutti noi di prosperare – è il cuore della quarta fase della psicologia positiva. Non si tratta più solo della felicità personale, ma di diventare più forti come individui e come elementi di sistemi più ampi.
La psicologia positiva per insegnare a fiorire
L’educazione positiva non è una moda passeggera né una semplice soluzione al sistema scolastico tradizionale, essa è invece una visione profonda di ciò che significa formare esseri umani completi. Come scrivono Sara Benini, Elena Lucciarini e Jenny Marcionetti nel libro Far bene a scuola, integrare la psicologia positiva nelle pratiche educative significa riconoscere che il futuro dell’educazione non è nella scelta tra successo e benessere, ma nella consapevolezza che l’uno rafforza l’altro: un giovane che conosce i propri punti di forza, sa gestire le emozioni e si sente parte di una comunità non sarà solo uno studente migliore, ma una persona più capace di contribuire a un mondo più equo e sostenibile.
Per approfondire puoi leggere
- Divertirsi a scuola: per insegnare bisogna emozionare di Lucia Suriano
- Gioia e apprendimento: il diritto primario dello studente
- Educazione emotiva e apprendimento

FAR BENE A SCUOLA
Strumenti di educazione positiva per insegnanti e alunni felici
di Sara Benini, Elena Lucciarini e Jenny Marcionetti
Scopri di più e sfogliane alcune pagine
Immagine: Magnific.com


